Perché Facebook ha cominciato a tracciare anche i non iscritti - TechCompany360

Social network

Perché Facebook ha cominciato a tracciare anche i non iscritti



La compagnia installerà cookie sui browser delle persone per capire come offrire il tipo di pubblicità migliore per i propri interessi

Paolo Longo

03 Giu 2016


Che Facebook tenga traccia dei suoi utenti, dentro e fuori il web, è cosa risaputa. Meno facile da digerire la possibilità che il social network possa monitorare quello che fanno anche tutti gli altri, che vivono benissimo senza postare foto o video sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. Per farlo, l’azienda sfrutterà i plugin presenti nelle pagine web più disparate che sono iscritte al programma Facebook Audience, volto proprio a donare una vista peculiare del tipo di persone che visita siti web specifici. Ancora una volta, la parola magica è “cookie”. Sfruttati pienamente dalla rete social per migliorare l’esperienza degli utenti quando si trovano sulle proprie pagine, mostrando banner e annunci derivati dalla cronologia esterna, la stessa tecnica sarà ora utilizzata per seguire quello che fanno i non iscritti che si imbattono in portali in cui sono installati moduli di Facebook. 

Il lupo perde il pelo…

La voglia di tenere traccia dei non utenti non sembra essere calata dopo che, un anno fa, le autorità belghe avevano accusato Facebook di violare la privacy nell’Unione Europea, proprio in merito ad un tracking indiscriminato. La differenza è che in quell’occasione il network ammise di non aver attivato politiche di monitoraggio, affermando come l’accaduto dipendesse in gran parte da un bug nel sistema, una sorta di spionaggio involontario, che consentiva di raccogliere informazioni dei non utenti attraverso cookie installati automaticamente nel browser, senza alcuna notifica per le persone. Questa volta invece la mossa sembra più che intenzionale. “Promettiamo di restituire a tutti un’esperienza rispettosa e per nulla invadente”, ha detto Andrew Bosworth, VP di Facebook Ads and Business Platform. Nella pratica, Facebook installerà nei diversi browser dei cookie che, assieme ai social plugin e ai pulsanti Like, monitoreranno le attività dei navigatori, sia iscritti che non. Così, anche chi non usa Facebook, potrà regalare i dati basilari della propria cronologia al colosso, che li userà per mostrare inserizioni più vicine ai propri interessi all’interno dei siti aderenti ai programmi di marketing di Menlo Park.

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