Barclays punta all'innovazione: riconoscimento vocale invece delle password - TechCompany360

Banking security

Barclays punta all’innovazione: riconoscimento vocale invece delle password



La banca internazionale britannica spera così di aumentare i livelli di sicurezza e velocizzare l’accesso dei clienti alla piattaforma

Paolo Longo

02 Ago 2016


Che prima o poi debba arrivare qualcosa di nuovo per mandare in pensione la classica password è ovvio. La lettura delle impronte digitali ha cercato di aprire la strada a valide alternative, ma ad oggi la scannerizzazione del dito sembra rappresentare ancora un ostacolo sia per l’accesso a vari servizi in mobilità che sul posto di lavoro o direttamente presso gli esercenti specifici. Pensateci un attimo: se la lettura dell’impronta fosse già stata implementata agli sportelli della banca o presso gli ATM esterni non avremmo più bisogno di ricordare pin di sicurezza, anche quelli generati all’istante; basterebbe invece appoggiare il dito sul lettore per validare l’operazione. Purtroppo la tecnologia non è ancora stata finalizzata al punto di non contenere errori, ritardi, “mismatch” periodici, dunque da vantaggio, il tutto potrebbe trasformarsi in un concreto dilungarsi di attese.

L’idea della voce

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Lo sa bene Barclays che tra le banche internazionali è in prima linea verso l’adozione di tecniche innovative. Per questo il gruppo ha annunciato che utilizzerà il riconoscimento vocale per abilitare alcune attività al telefono. Stando alle ricerche e ai dati in possesso della banca, ci sono più di 100 caratteristiche diverse nel timbro vocale di ognuno, dunque duplicarlo o replicare tali informazioni non è così semplice come il dump di una password alfanumerica o (e gli hacker lo hanno dimostrato) ricostruire il calco di un pollice per la scansione biometrica. “Possiamo eliminare l’incombenza di ricordare quelle stringhe – ha detto Steven Cooper, CEO personal banking di Barclays – la sicurezza tramite la voce può togliere di mezzo la parte della telefonata in cui bisogna comunicare la password, fornendo una misura di protezione unica”. Non è detto che nel futuro Barclays non permetterà di svolgere anche altre operazioni con la voce, non relegate per forza al telefono. Almeno in teoria, sostituire la digitazione del pin con una chiacchierata al microfono del bancomat potrebbe risultare più funzionale, duttile e veloce. 

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