SoftwareONE, con l’acquisizione di Comparex raddoppia e accelera sui servizi a valore - TechCompany360

M&A: crescere ed evolvere

SoftwareONE, con l’acquisizione di Comparex raddoppia e accelera sui servizi a valore



Partecipazione del fondo KKR, quotazione in Borsa e l’acquisizione di Comparex segnano le tappe della crescita accelerata di SoftwareONE. Risultato: ampliamento del portfolio clienti e apertura a ulteriori integrazioni orientate alla modernizzazione delle applicazioni in cloud

Loris Frezzato

12 Ott 2020


Alessandro Colasanti, amministratore delegato di SoftwareONE

L’unione certamente fa la forza, ma crea anche le condizioni per intraprendere con maggiore decisione nuovi percorsi di evoluzione, inedite strategie di crescita perfettamente in linea con le nuove esigenze che il mercato sta mostrando. Un passo decisivo che SoftwareONE ha intrapreso lo scorso anno, con la decisione di acquisire Comparex, due aziende ormai da qualche mese perfettamente integrate e che oggi con un unico e deciso passo stanno affrontando le importanti sfide del futuro. Si tratta di una poderosa strategia di crescita che l’azienda ha sviluppato nel tempo, grazie anche all’appoggio di un grande fondo di investimenti che ha creduto nel progetto, e che, nel 2019, si è concretizzata con la quotazione in Borsa a Zurigo.

 

Una SoftwareONE orientata a crescere. Da subito

È quindi una SoftwareONE di dimensioni ben maggiori rispetto al passato quella che oggi si presenta a un mercato sempre più vasto. «L’azienda nasce in Svizzera nel 1985 e inizia ben presto la propria crescita con l’acquisizione di un piccolo rivenditore statunitense di licenze Microsoft, SoftwareONE appunto, adottandone il brand a livello di gruppo – ricorda GianPietro Caputo, Presidente di SoftwareONE Italia -. Un piano industriale, quindi, fin da subito orientato all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di portare le competenze a supporto delle applicazioni Microsoft anche al di fuori degli States e seguire i clienti a livello globale».

GianPietro Caputo, Presidente di SoftwareONE Italia

Da qui l’apertura in breve tempo della sede di Singapore e di quella brasiliana. Quindi l’azienda è passata all’espansione in Europa, con l’apertura della filiale tedesca e, nel 2008, di quella italiana e, a ruota, i presidi in UK, Olanda e Francia. Fino ad arrivare, nel 2016, ad avere una presenza globale, con filiali in 80 paesi, risultando il rivenditore di Microsoft con la maggiore copertura diretta in tutto il mondo.

Una volta assicurata la presenza estesa sul mercato, nasce per SoftwareONE la necessità di affrontare un ulteriore step: dare valore al proprio brand, universalmente riconosciuto, ed estendere il proprio business anche oltre la rivendita di Microsoft, con l’obiettivo di intraprendere un percorso evolutivo verso la consulenza nell’ambito del software licensing e all’apertura al mondo dei servizi.

 

Apertura ai servizi: nuovi obiettivi per SoftwareONE grazie ad acquisizioni, fondo d’investimento e, ora, anche la Borsa

«Senza, ovviamente, tralasciare il business della rivendita delle licenze ma, in parallelo, costruire tutte le competenze necessarie per orientare l’azienda anche all’attività di consulenza e di servizi ad alto valore aggiunto, come gestione e migrazione cloud e lo sviluppo di nuove idee allineate alle nuove esigenze che il mercato sta mostrando» puntualizza Caputo, che prosegue: «Un percorso di crescita che ci ha portato alla quotazione in Borsa di SoftwareONE lo scorso autunno e l’entrata, ormai 6 anni fa, di KKR nella compagine aziendale, un fondo di investimento internazionale che ci ha dato una chiara visione su come pensare al futuro e a quale identità avere sul mercato, aiutandoci a strutturarci e ad avere una visione e una capacità organizzativa da enterprise multinazionale».

 

Il motivo della scelta di aggregare Comparex per una crescita portentosa, sta nella connotazione stessa di Comparex, molto simile come modello, ambito di business e aspettative di evoluzione a quella di SoftwareONE. Il competitor ideale da acquisire, quindi, vista la similarità delle competenze, ma con una forte complementarietà del parco clienti.

Nella foto, il team italiano di SoftwareONE

 

Comparex e SoftwareONE: visione comune che ha portato all’unione

«Anche Comparex aveva scelto di orientarsi al valore e alla vendita di servizi – dichiara Roberto Brioschi, oggi COO di SoftwareONE e in precedenza CEO di Comparex Italia -. Comparex era, infatti, un primario rivenditore di licenze Microsoft con parecchi anni di presenza sul mercato, che negli ultimi anni ha però dovuto sospendere l’evoluzione dei propri piani strategici per la decisione della proprietà, una società del gruppo bancario austriaco Raiffeisen, di vendere tutte le attività estranee al focus business del banking».

Roberto Brioschi, COO di SoftwareONE

Comunione di obiettivi, quindi, che hanno portato le due realtà a condividere oggi la determinazione e le basi per la trasformazione di un’azienda, per anni unicamente orientata al modello transazionale, ad ampliare la visione del proprio business aggiungendo anche i servizi ad alto valore per i clienti. «Un nuovo focus che coincide, tra l’altro, con un periodo in cui stiamo assistendo a una forte convergenza tra le tecnologie offerte dai vendor con le tipologie di servizi che noi intendiamo offrire. A tutto vantaggio dei clienti, che in questo modo avranno risposte più allineate alle proprie esigenze» sottolinea Brioschi.

Da concorrenti che erano, infatti, Comparex e SoftwareONE hanno oggi unito forze e clienti diventando una grossa realtà sia a livello locale, sia mondiale, arrivando a un raddoppio delle aziende a portfolio (a tutt’oggi 65.000 clienti a livello mondiale – ndr), clienti in gran parte di tipo transazionale, verso i quali ora si punterà all’estensione dell’offerta di servizi.

 

Software Asset Management, Data Center e Workplace, le anime di SoftwareONE

Un’azienda “potenziata”, quindi, che vede, oltre all’ambito Data Center e Workplace, buona parte del proprio focus tecnologico nell’area del Software Asset Management, come spiega Alessandro Colasanti, amministratore delegato di SoftwareONE: «Un ambito che in SoftwareONE più propriamente identifichiamo come Software Lifecycle Management, all’interno del quale incorporiamo anche tutta una serie di servizi di procurement. Un’offerta che, pur rientrando nella logica di fornitura transazionale, viene comunque gestita con ampia aggiunta di valore, corredandola di consulenza al licensing e al procurement, per l’ottimizzazione dell’acquisto di tali licenze. Sempre riguardo il tema della guida all’acquisto, in linea con una corretta Digital Supply Chain, SoftwareONE ha sviluppato PyraCloud, una piattaforma che rappresenta il front end di tutta la parte servizio verso i clienti. A tendere, tutti i nostri servizi, attuali e futuri, convergeranno in questa piattaforma, attraverso la quale i clienti potranno controllare tutta la documentazione e informazioni utili a valutare possibili saving e benefici finanziari».

«L’estensione verso i servizi ci sta consentendo, inoltre, di ampliare il nostro target dimensionale di clientela, anche verso aziende che prima non rientravano nel nostro raggio d’azione – fa eco Marco Lorenzi, Sales Manager di SoftwareONE -. I benefici della migrazione al cloud, giusto per esempio, stanno interessando sempre più anche le aziende medie dimensioni. Aziende che magari coprono in maniera verticale alcuni mercati e che trovano riscontri anche in paesi all’estero, dove hanno più sedi. SoftwareONE, grazie alla sua presenza globale, è quindi in grado di gestire i progetti a livello locale e assicurare gestione e assistenza a livello worldwide».

Marco Lorenzi, Sales Manager di SoftwareONE

Nuove acquisizioni, nuove competenze per nuovi servizi a valore

Comparex rappresenta uno dei diversi investimenti fatti da SoftwareONE nel corso degli anni, e altri ne sono attesi prossimamente, sempre su realtà focalizzate sui servizi. Tra tutte, da annoverare l’investimento di SoftwareONE in una società con sede in Colombia focalizzata sulla modernizzazione delle applicazioni e DEVOPS. «Un ambito, questo, che rappresenterà un particolare slancio per la nostra trasformazione e che va incontro a una grande richiesta del mercato, orientato ormai a portare in cloud le applicazioni che prima risiedevano on premise – puntualizza Caputo -. Qualche settimana fa, poi, abbiamo acquisito B-Lay, una società specializzata nella consulenza per il software asset management. Un ulteriore tema su cui è previsto l’ampliamento d’offerta di servizi è poi quello della sicurezza e della gestione e migrazione dei workload critici. Per questo abbiamo comprato un’azienda specializzata nella migrazione di SAP su AWS e ora lo stiamo estendendo a Microsoft Azure. Le realtà che stiamo cercando oggi, infatti, non sono più rivenditori, ma integratori, solution provider di altre tecnologie che ci permettano di reingegnerizzare i nostri servizi in una proposta credibile e attuabile sul mercato. Un percorso lungo, certamente, che prevede una vera e propria trasformazione anche del nostro modello di business. O, meglio, un ampliamento verso nuove esigenze del mercato».

Un’impronta verso il business dei servizi che l’azienda ha voluto dare anche nella definizione del nuovo management. La stessa scelta di Alessandro Colasanti per la recente nomina ad amministratore delegato è da interpretare come un segnale molto deciso al mercato. «Contrariamente a quanto solitamente accade – fa osservare Caputo -, la guida della società non è stata data a una figura di provenienza commerciale, ma a un manager che, nel corso di 11 anni di presenza in azienda, ha percorso tutte le varie tappe della sua carriera sia nell’area tecnica e che in quella sales. E la scelta di nominare amministratore delegato quello che fino a ieri era il responsabile dei servizi, la dice lunga sulla determinazione che in SoftwareONE stiamo mettendo nella nostra trasformazione in azienda orientata al valore aggiunto».