Il mercato delle polizze attraversa una fase di profonda riconsiderazione dei propri modelli operativi, spinto da una domanda di rapidità che non trova più riscontro nelle architetture tecnologiche del passato. In un’intervista rilasciata a InsurZine, Giovanni Silvestro, executive insurance market di Lutech, ha delineato i pilastri di questa trasformazione, evidenziando come l’automazione nel settore assicurativo rappresenti oggi il motore principale per mantenere rilevanza in un ecosistema sempre più fluido.
Secondo Silvestro, il comparto ha vissuto anni di dinamismo ridotto rispetto ad altri mercati, ma la necessità attuale è quella di adeguare l’esperienza utente agli standard definiti dai grandi player tecnologici globali.
Indice degli argomenti
La digital foundation come prerequisito per l’innovazione
Il primo passo per un’efficace implementazione di soluzioni avanzate risiede nella creazione di una solida infrastruttura digitale. Silvestro ricorda come, in un passato non troppo lontano, le reti distributive e le compagnie fossero realtà isolate, spesso costrette ad allineare i flussi di dati attraverso il trasporto fisico di supporti magnetici. «Io ricordo quando le assicurazioni, e in una certa misura le reti distributive, erano chiuse e si allineavano con flussi di dati con la casa centrale magari addirittura con i dischetti, con il trasporto fisico» sottolinea l’executive di Lutech, evidenziando l’impossibilità di proseguire su tale strada.
Oggi, la priorità per le compagnie è dotarsi di una digital foundation che permetta di superare il concetto di silos informativi. Questo processo di application modernization è considerato indispensabile per poter successivamente integrare tecnologie di frontiera.
In questo percorso, Lutech opera spesso in sinergia con partner tecnologici di riferimento, come RGI, per modernizzare i sistemi core che governano l’operatività delle compagnie in Italia.
L’automazione nel settore assicurativo attraverso l’hyperautomation
L’evoluzione tecnologica proposta da Lutech trova la sua massima espressione nell’hyperautomation, un concetto che aggrega diverse soluzioni per ottimizzare i processi. Silvestro definisce questa disciplina come un ecosistema che mette insieme la Robotic Process Automation (RPA), l’intelligenza artificiale e l’integrazione con fonti dati esterne. L’obiettivo è automatizzare processi complessi che attraversano più sistemi, eliminando i colli di bottiglia operativi.
Efficienza nei sinistri e gestione documentale con MetaDesk
L’impatto tangibile di queste tecnologie è riscontrabile in soluzioni specifiche come MetaDesk. Questo strumento accompagna il ciclo di vita della polizza, dalla fase di assunzione fino alla liquidazione del sinistro. I dati riportati da Silvestro indicano che l’adozione di tale piattaforma ha «drasticamente dimezzato i tempi di esecuzione, il tempo di attraversamento del processo» per i clienti che l’hanno implementata.
Si tratta di un esempio diretto di come l’automazione possa tradursi in un vantaggio competitivo immediato, riducendo i tempi di attesa per l’assicurato e i costi di gestione per la compagnia.
Gestione della compliance normativa e regolamento DORA
Un altro ambito critico dove l’automazione apporta benefici rilevanti è quello della compliance. La crescente pressione normativa, esemplificata dal regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act), impone alle compagnie una revisione costante e onerosa della documentazione. Lutech affronta questa sfida attraverso Brain, una soluzione interna utilizzata per automatizzare la gestione documentale e verificare il rispetto dei requisiti di sicurezza.
L’impiego dell’intelligenza artificiale in questo ambito permette di gestire le azioni di remediation e la produzione di documenti commerciali in modo più agile, garantendo al contempo una protezione rigorosa dei perimetri aziendali.
Strategie data-driven e customer centricity
Nonostante l’importanza dell’efficienza interna, il successo a lungo termine dipende dalla capacità di utilizzare il dato come leva strategica. Silvestro osserva che il settore assicurativo appare ancora in ritardo su questo fronte a causa di una storica competizione sull’informazione tra compagnie e reti distributive. La visione di Lutech punta invece sulla customer centricity, realizzabile attraverso lo sviluppo di Customer Data Platform (CDP).
L’integrazione di sistemi di CRM tradizionali con dati provenienti dai social e da terze parti consente di ottenere una visione unica dell’assicurato. Utilizzando tecnologie come Salesforce, le compagnie possono abilitare analisi avanzate e segmentazioni mirate della clientela. Questo approccio permette di superare l’offerta standardizzata, orientandosi verso la creazione di prodotti personalizzati sulle esigenze del singolo cliente.
Il ruolo dell’automazione nelle operazioni di Merger & Acquisition
L’espansione di Lutech negli ultimi anni ha permesso al gruppo di offrire supporto end-to-end anche in contesti straordinari come le operazioni di Merger & Acquisition (M&A). In questi scenari, l’integrazione tecnologica diventa una sfida di governance e gestione operativa. Silvestro cita il caso di un cliente affiancato nella configurazione dei sistemi e nella migrazione dei dati verso piattaforme target moderne.
In tale ambito, l’utilizzo di tecnologie come ServiceNow si è rivelato fondamentale per centralizzare e unificare i servizi dedicati alle reti distributive. La capacità di gestire la transizione in modo collaborativo è indicata da Silvestro come un fattore critico di successo. «Siamo collaborativi con i clienti (e questo è, tra virgolette, un po’ scontato), ma noi siamo anche collaborativi con tutti gli altri attori, a volte anche i competitor che trovi sui clienti» spiega Silvestro, sottolineando come la complessità dei progetti odierni richieda uno spirito non competitivo una volta entrati nell’arena operativa.
Verso l’Open insurance e l’agentic AI
Guardando all’orizzonte dei prossimi cinque anni, l’automazione nel settore assicurativo è destinata a evolvere verso ecosistemi aperti. I confini tra i diversi settori industriali si stanno progressivamente sfumando, come dimostrato dalle utility che integrano polizze nelle proprie offerte commerciali. Questo fenomeno prelude allo sviluppo dell’Open insurance, un modello ispirato all’Open Banking che richiede sistemi moderni e integrabili.
La nuova frontiera tecnologica è identificata da Silvestro nell’Agentic AI, ovvero l’impiego di agenti dotati di intelligenza artificiale capaci di operare in autonomia. In questo scenario, diverse intelligenze artificiali collaborano tra loro per realizzare prodotti, servizi o per gestire l’ingaggio del cliente in modo proattivo. Questo livello di automazione richiederà una solida base di cybersecurity, non solo per la difesa dei perimetri aziendali, ma anche come servizio attivo da offrire agli assicurati in partnership con operatori tecnologici.
L’analisi di Silvestro evidenzia come l’efficienza operativa e l’innovazione tecnologica siano ormai inscindibili. L’adozione di soluzioni che garantiscano un servizio online h24, senza pause nell’ingaggio del cliente, rappresenta l’ultimo tassello di una strategia che mira a trasformare le assicurazioni in entità agili e connesse.
In sintesi, il percorso tracciato da Lutech vede nella modernizzazione e nell’automazione intelligente le chiavi per navigare un futuro caratterizzato da rischi geopolitici e nuove necessità di sicurezza.






