Strategie

Security, Wi-Fi 6 e PNRR le leve che Zyxel propone per il 2023 dei suoi partner

L’anno scorso l’azienda ha registrato un amento del fatturato del 35% con un picco di +80% nelle vendite dei prodotti per il wireless. Quest’anno è chiamata confermare le buone prestazioni, risultato che ritiene di poter ottenere sfruttando, grazie ai partner, le opportunità offerte dal PNRR

Pubblicato il 13 Feb 2023

Fabrizio Pincelli

Valerio Rosano

Quando dice che il 2022 è stato un anno molto importante per Zyxel, il Regional Director Italia e Iberia dell’azienda, Valerio Rosano, dà solo un’idea parziale dei risultati raggiunti dalla filiale italiana della società. Si parla infatti di una crescita dell’80% sul versante dei prodotti per la connettività wireless, di un +44% per gli switch e di un +22% per il settore security. Numeri che, ha sottolineato con evidente orgoglio Rosano, “hanno portato Zyxel Italia in cima alla graduatoria delle filiali europee in termini di fatturato e hanno anche permesso di raggiungere la prima posizione a livello worldwide per quanto riguarda l’installato dei prodotti Nebula e per la security”.

Rosano ha voluto precisare che sono risultati ottenuti soprattutto grazie al fondamentale lavoro svolto dai partner, che in media hanno registrato una crescita del fatturato quasi doppia rispetto a Zyxel arrivando anche a +60%. Tuttavia, è innegabile che un ruolo rilevante l’abbia giocato anche il fatto che, in un periodo in cui molte aziende avevano problemi di shortage, Zyxel invece aveva i prodotti disponibili.

Prima di tutto security e wireless

Dopo un anno record, nasce però ora il problema di consolidare la posizione raggiunta. Su quali leve intende puntare Zyxel? Essenzialmente sulla security e sul wireless, in particolare sul Wi-Fi 6. Rosano ha evidenziato come il ricorso al lavoro ibrido abbia creato un terreno particolarmente fertile per gli attacchi informatici. Ma anche come le aziende stiano finalmente riconoscendo la gravità dei rischi che corrono e stiano adottando misure per la prevenzione e la protezione dei dati.

“Questa crescente consapevolezza è incoraggiante – ha sostenuto Rosano –. Tuttavia, molte organizzazioni si affidano ancora a soluzioni come i gateway convenzionali, senza motori UTM avanzati o con analisi in tempo reale dei dati. Un approccio ormai inefficace a deviare l’ampia gamma di minacce che le reti si trovano oggi ad affrontare. Per questo motivo, le maggiori novità Zyxel di quest’anno saranno relative all’ambito security. L’obiettivo è di incrementare la capacità di rilevazione delle minacce e aumentare le performance di rete. Con un occhio di riguardo per le piccole realtà che hanno bisogno di protezione perimetrale per l’accesso dei client dall’esterno”.

Un 2023 all’insegna del Wi-Fi 6

I client a cui si riferisce Rosano sono tutti i dispositivi mobili che si connettono alla rete in modalità wireless e che necessitano di punti di accesso sempre più capaci e reattivi. Requisiti che può consentire l’adozione dei protocolli Wi-Fi 6 e Wi-Fi 6E. Non sono certo una novità, se ne parla ormai da anni. Tuttavia, secondo Zyxel solo nel 2022 si è raggiunta una massa critica di apparecchiature compatibili che consentiranno di realizzarne il potenziale e nel 2023 il WiFi 6 prenderà finalmente il posto che gli spetta al centro della crescita del settore. Sarà però soprattutto il Wi-F 6E a permettere un salto di qualità perché grazie alle caratteristiche intrinseche del protocollo (alle due bande di trasmissione a 2,4 GHz e 5 GHz aggiunge una terza banda a 6 GHz) garantisce maggiori performance rispetto alle direttive precedenti, con resilienza e disponibilità di rete maggiori in particolare in scenari di alta densità.

“La migrazione al WiFi 6 è in un certo modo correlata alla corsa alla sicurezza e alla privacy dei dati – ha precisato Rosano – soprattutto per le piccole imprese alla ricerca di maggiore protezione e per gli utenti privati, sempre più preoccupati del monitoraggio e della tracciabilità delle loro attività online”. Rosano ha citato come soluzioni di sicurezza per access point quale Connect & Protect rispondano a questa tendenza, proteggendo tutti i soggetti e i dispositivi connessi alla rete. Soluzioni che consentono di gestire da remoto la configurazione e il funzionamento dei device agendo da un’unica piattaforma tramite il cloud. Un pacchetto che Zyxel, tramite i suoi partner, propone alle piccole e microimprese che offrono servizi di hotspot Wi-Fi, ma che non dispongono di misure di sicurezza. Un altro target molto importante per l’azienda sono le strutture dell’hospitality. “Nel 2022 abbiamo avuto un ottimo ritorno dell’hospitality – ha dichiarato Rosano – e per l’anno in corso ci aspettiamo risultati ancor più importanti da quello che è il primo fattore di contribuzione al PIL italiano”.

Il PNRR e il ruolo dei partner

Un’importante opportunità, che potrà creare occasioni di business, per Rosano è rappresentata dai fondi PNRR destinati alla transizione digitale sia sul versante delle Pubbliche Amministrazioni, comprese le scuole, sia su quello delle imprese e del settore del turismo. “In tutte la sfaccettature del PNRR si parla di digitalizzazione – ha evidenziato il Regional Director di Zyxel –. E all’interno della digitalizzazione le parole magiche sono cybersecurity, cloud e sostenibilità. I fondi del PNRR sono un’occasione e un’opportunità di sviluppo per il canale. Per questo motivo Zyxel continuerà il percorso di affiancamento e di formazione dei propri partner seguendoli in tutti gli aspetti del business: dal riservare loro un sales account ad hoc, fino alla formazione con percorsi specifici, dall’assistenza pre e postvendita alle attività di co-marketing”.

Attualmente, Zyxel ha più di 8.000 rivenditori attivi. Di questi, circa 1.000 fanno parte del Partner Programme all’interno delle categorie Ally, Silver e Gold e contribuiscono per il 75% al fatturato di Zyxel. Inoltre, più di 150 partner Silver e Gold hanno conseguito la certificazione Zyxel aderendo al progetto MSP, beneficiando così di ulteriori vantaggi. “Quando abbiamo avviato la filiale italiana di Zyxel – ha concluso Rosano, mostrando evidente soddisfazione – abbiamo dovuto integrarci con l’Europa, nel senso che abbiamo seguito alcune indicazioni e iniziative attive in altri Paesi. Ora, invece, è stata l’Europa che si è integrata con l’Italia. Infatti, noi abbiamo deciso di lanciare un nostro programma di canale e il suo successo è stato tale che lo stesso modello è stato poi adottato a livello continentale”.

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