Minacce

USB infette, computer a rischio

Una chiavetta appositamente modificata può distruggere i device collegati attraverso forti scariche elettriche

Pubblicato il 10 Nov 2015

Gianluigi Torchiani

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L’utilizzo delle chiavette USB è ancora molto in voga tra gli utenti per la semplicità e la velocità che offre per spostare documenti da un dispositivo all’altro. Ma dietro queste semplici manovre si annidano rischi non sempre conosciuti. Infatti, se una USB viene collegata a un computer infetto, è possibile che sia stata colpita da malware, ma non solo, nel peggiore dei casi, la USB potrebbe arrivare a “friggere” letteralmente un computer. Dark Purple è il nome in codice di un esperto di sicurezza russo che è riuscito a dimostrare, sviluppando una versione aggiornata di una USB, come sia possibile distruggere un computer portatile con il solo gesto di collegarla a un dispositivo. Il sistema di Dark Purple è in grado di distruggere non solo i computer, ma anche altri dispositivi tecnologici che abbiano una porta USB come laptop, desktop e tablet.

Mentre la prima versione del dispositivo di Dark Purple riusciva a scaricare energia elettrica alla tensione di 110 volt sulla porta USB nel momento in cui veniva connessa, con la nuova USB Killer 2.0 è stato possibile aumentare la tensione da trasmettere così da renderla capace di distruggere; una porta USB può gestire circa 5 volt, ma la sua invenzione va oltre il livello sopportabile e in breve la USB Killer può essere in grado di distruggere la scheda madre. Per dimostrare tutto questo, la USB usata è stata modificata per utilizzare un convertitore DC/DC e diversi condensatori; quando è collegata, inizia a trasmettere corrente elettrica ai condensatori che la trasformano in alta tensione per mezzo di un circuito moltiplicatore che raccoglie una potente carica.

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