MADE 4.0, Competence center nazionale che supporta le imprese nell’adozione delle tecnologie per l’Industria 4.0, ha assegnato i MADE Future Industry Awards a dieci aziende che stanno implementando soluzioni all’avanguardia e replicabili, che hanno il potenziale di trasformare di fatto l’industria italiana aumentandone la competitività.
Un riconoscimento che fotografa lo stato dell’arte dell’innovazione industriale italiana e, al tempo stesso, ne traccia le prospettive future. La tappa bresciana rappresenta il primo capitolo di un percorso più ampio, pensato per mappare e valorizzare le eccellenze tecnologiche diffuse lungo tutta la Penisola.

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Nord Italia protagonista della trasformazione
Tra i vincitori ci sono un’azienda dell’Emilia Romagna, due del Veneto e sette della Lombardia.
Una distribuzione che non sorprende, considerando la forte concentrazione di distretti industriali avanzati nel Nord Italia. Qui si sviluppano ecosistemi produttivi altamente specializzati, capaci di integrare ricerca, sviluppo e produzione in filiere dinamiche e interconnesse.
La concentrazione geografica di queste aziende nel Nord Italia si spiega con la volontà di MADE di scovare e premiare in questa occasione le eccellenze di questa area. Nel corso delle prossime settimane il Competence Center farà, però, altrettanto con le realtà del Centro e del Sud Italia, rispettivamente con un appuntamento ad Ancona e uno a Napoli.
Il roadshow si concluderà a Roma, dove saranno decretati i vincitori assoluti.
Un percorso itinerante che riflette una strategia chiara: individuare modelli di innovazione replicabili su scala nazionale, favorendo la diffusione delle migliori pratiche anche nei territori meno industrializzati.
Il ruolo di MADE 4.0 come catalizzatore

“In Italia ci sono diverse aziende che hanno compiuto il salto evolutivo e possono diventare un modello per l’intero sistema Paese”, ha dichiarato il presidente di MADE, Marco Taisch, presente all’evento. “Coi MADE Future Industry Awards, certifichiamo la validità di percorsi di innovazione già implementati e misurabili. Individuando questi modelli e trasformandoli in best practice condivisibili, il Competence Center può agire da catalizzatore”.
Le parole di Taisch evidenziano il ruolo strategico di MADE 4.0: non solo promotore di innovazione, ma anche facilitatore della sua diffusione. L’obiettivo è trasformare singole esperienze virtuose in standard operativi, accelerando la transizione digitale dell’intero sistema industriale.
Selezione rigorosa tra decine di candidature
Il dettaglio dei premiati
Per la tappa di Brescia sono arrivate 77 candidature. La giuria, composta da quindici membri tra i quali figuravano il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, e l’ex presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, ne ha ritenute idonee 52.
Un processo di selezione articolato, che ha premiato non solo l’innovazione tecnologica in senso stretto, ma anche la sua applicabilità concreta e la capacità di generare valore misurabile. Elementi chiave per distinguere progetti sperimentali da soluzioni realmente trasformative.
Top Tech: tecnologie che ridefiniscono la manifattura
I premi Top Tech, pensati per soluzioni basate su tecnologie specifiche come intelligenza artificiale, robotica avanzata, AR/VR e additive manufacturing, sono stati assegnati a:
- Chiesi Farmaceutici (Parma) per il Digital twin del sistema respiratorio per la progettazione di aerosol terapeutici;
- Goglio S.p.A (Milano) per la soluzione di supporto diagnostico Mindservice;
- Cosberg Spa (Terno d’Isola, Bergamo) per l’ecosistema digitale universale per la gestione degli asset e dei processi produttivi;
- Lucchese Industria (Bernate Ticino, Milano) per un progetto che eccelle nella democratizzazione dell’automazione avanzata, rendendola accessibile alle PMI anche per piccoli lotti grazie alla sinergia tra robotica collaborativa e manifattura additiva;
- Quid Impresa Sociale (Avesa, Verona) per Fridai – Agentic Data Operating System.
Questi progetti rappresentano il cuore pulsante della nuova industria: sistemi intelligenti, interconnessi e capaci di apprendere. Dalla simulazione avanzata alla gestione dei dati, fino alla democratizzazione dell’automazione, emerge un paradigma produttivo più flessibile, efficiente e inclusivo.
Digital New Champion: innovazione già operativa
Ad aggiudicarsi i premi Digital New Champion, assegnati per progetti operativi che abbiano trasformato aree critiche con risultati documentati, sono stati:
- SKA (Sandrigo, Vicenza) per un progetto che permette di rilevare la salmonella in tempo reale direttamente in linea tramite l’analisi dei composti organici volatili e l’AI;
- Iride Acque SB (Seregno, Monza Brianza) per Emer, progetto per il trattamento di reflui industriali complessi che utilizza un catalizzatore nanotecnologico ottenuto dal recupero di batterie esauste;
- Marlegno (Calcinate, Bergamo) per un progetto che industrializza il settore delle costruzioni trasformando il cantiere in un processo di montaggio controllato anche attraverso l’integrazione di robotica e produzione automatizzata;
- Renovo Spa (Mantova) per la cella robotica modulare che utilizza l’AI e l’IoT per il disassemblaggio selettivo dei pannelli fotovoltaici;
- Streparava Spa (Adro, Brescia) per il progetto sull’analisi del rischio di interruzioni nella Supply chain.
Qui l’innovazione non è più solo promessa, ma realtà già integrata nei processi produttivi. Progetti che dimostrano come la trasformazione digitale possa incidere direttamente su qualità, sicurezza e sostenibilità.
Menzioni speciali: innovazione diffusa e trasversale
MADE ha inoltre assegnato una menzione speciale a:
- Azienda agricola Giuliano per il progetto che trasforma i residui di potatura degli ulivi in preziosi attivi cosmetici tramite un processo di estrazione a freddo con ultrasuoni;
- T. Mariotti Spa per aver trasformato processi manuali complessi in una piattaforma digitale che standardizza la conoscenza tecnica aziendale;
- Porto Turistico di Jesolo per il Boat cleaning automation system che elimina, tra l’altro, i rischi professionali legati all’inalazione di polveri tossiche;
- Loacker per aver realizzato il primo forno industriale per wafer al mondo a riscaldamento induttivo;
- ERO DL per l’implementazione di un sistema modulare basato su Deep Learning che esegue l’analisi dei difetti in tempo reale direttamente a bordo macchina;
- Geico Spa per un progetto di pulizia degli scafi senza alaggio che riduce le emissioni e previene il trasporto di specie aliene negli ecosistemi marini;
- Valpress per un progetto che trasforma la documentazione tecnica eterogenea in una knowledge base strutturata e interrogabile;
- Intesys Networking / Lactalis per la capacità di centralizzare in cloud la gestione della sicurezza di 30 stabilimenti produttivi;
- Assica Service per aver introdotto modelli previsionali basati su AI e Machine Learning in una filiera tradizionalmente analogica.
Una panoramica che evidenzia la diffusione trasversale dell’innovazione: dall’agroindustria alla nautica, dall’alimentare alla gestione della conoscenza aziendale.
Innovazione, sostenibilità e competitività
Uno degli elementi più rilevanti emersi dai progetti premiati è la crescente integrazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Molte delle soluzioni premiate non solo migliorano l’efficienza produttiva, ma contribuiscono anche alla riduzione degli sprechi, delle emissioni e dei rischi ambientali.
Dalla valorizzazione dei residui agricoli al riciclo di materiali complessi, fino alla riduzione dell’impatto delle attività industriali sugli ecosistemi, l’industria 4.0 si conferma come leva fondamentale per una transizione ecologica concreta.
Verso una nuova mappa dell’industria italiana
La tappa di Brescia rappresenta solo l’inizio di un percorso che porterà MADE 4.0 a esplorare l’intero territorio nazionale. Le prossime tappe di Ancona, Napoli e Roma saranno decisive per completare la mappa dell’innovazione industriale italiana.
L’obiettivo finale è chiaro: costruire un ecosistema in cui le eccellenze locali possano diventare patrimonio condiviso, contribuendo a rafforzare la competitività del Paese nel suo complesso.
In un momento storico in cui la trasformazione digitale non è più un’opzione ma una necessità, iniziative come i MADE Future Industry Awards rappresentano un punto di riferimento per orientare imprese, istituzioni e investitori verso un futuro industriale più avanzato, sostenibile e inclusivo.







