Report

L’Italia ai primi posti nel panorama delle minacce informatiche

Virus e minacce informatiche: Trend Micro ha presentato il Report “2014, l’anno peggiore” . Il nostro Paese è stato uno dei Paesi più colpiti dagli attacchi dei crypto-ransomware

Pubblicato il 10 Mar 2015

Gianluigi Torchiani

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Gastone Nencini, nuovo country manager Tren Micro

Nel 2014 sono stati bloccati 10 miliardi di virus e file maligni da parte di Trend Micro, il doppio rispetto al 2013. Sono i numeri emersi dal Report “2014, l’anno peggiore”sulle minacce informatiche stilato dall’azienda che si occupa di sicurezza.

L’anno scorso, infatti, ha visto il moltiplicarsi delle violazioni di dati sensibili; ne è un esempio l’attacco cibernetico perpetrato ai danni della Sony che ha dimostrato come i cyber criminali abbiano, ancora di più, affinato le loro capacità e competenze in fatto di attacchi informatici.

I trend più importanti riguardano i virus e i malware diretti ai sistemi PoS, le minacce informatiche che hanno coinvolto l’online banking e i ransomware che hanno riguardato in particolare l’Italia. Ma cosa è accaduto, nello specifico, nel nostro Paese?

I virus che hanno colpito i sistemi PoS, sono aumentati in modo esponenziale consentendo ai criminali informatici di impossessarsi di milioni di dati; questi hanno colpito negozi, ristoranti e alberghi e in questa classifica, l’Italia risulta essere all’ottavo posto come Paese colpito, mentre ai primi tre posti troviamo Stati Uniti, Canada e UK.

L’anno scorso è cresciuto anche il numero di malware e di virus che criptano i dati presenti nei pc per richiedere un riscatto in denaro in cambio della chiave di decriptazione; in questo caso l’Italia si trova al settimo posto dei Paesi che sono stati maggiormente colpiti, mentre ai primi posti sono Stati Uniti, Giappone e Australia. Ma quando si parla di spam, il nostro Paese purtroppo sale nella classifica trovandosi a ricoprire il quarto posto come Nazione al mondo per spam inviato; ai vertici di questa classifica sempre gli Stati Uniti, seguiti da Spagna e Argentina.

L’italiano risulta poi essere la decima lingua al mondo più utilizzata per i messaggi di spam dopo l’inglese, il tedesco e il giapponese. Un altro primato conquistato dalla nostra nazione riguarda le reti di pc Zombie: in questo caso l’Italia risulta essere al nono posto, mentre nelle prime posizioni restano gli Stati Uniti, il Giappone e l’India.

Nel 2014 abbiamo visto il moltiplicarsi di attacchi basati su tecniche di ingegneria sociale. I virus informatici dilagano. «L’ondata del malware Cryptolocker e numerosi malware diffusi attraverso mobile app hanno causato danni importanti sia alle aziende che agli utenti italiani – ha affermato Gastone Nencini, country manager Trend Micro Italia -. Come sempre, è necessario utilizzare tecnologie affidabili e aggiornate per proteggersi, ma anche mantenere alta la guardia e pensare bene prima di aprire allegati di dubbia provenienza o cliccare su link sospetti».

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