Il dibattito sulla sostenibilità economica dell’intelligenza artificiale ha raggiunto un punto di svolta, spostando l’attenzione dalle promesse tecnologiche ai risultati tangibili di bilancio. In una recente analisi condivisa con il giornalista Josh Lipton, Matt Calkins, fondatore e CEO di Appian, ha delineato una visione critica ma ottimista sullo stato del mercato. Mentre gli investitori monitorano con attenzione i giganti del settore come Nvidia per cogliere segnali di tenuta del comparto, emerge una discrepanza profonda tra il capitale investito e il valore effettivamente estratto dalle organizzazioni. Il tema centrale non è più la potenza di calcolo, ma la capacità di generare un reale ROI dell’AI all’interno di strutture aziendali complesse che, ad oggi, faticano a trovare una direzione chiara.
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ROI dell’AI: perché il 95% delle aziende fallisce secondo Matt Calkins (Appian)
Il fondatore e Ceo di Appian analizza il paradosso del ROI dell’AI evidenziando come l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi core, anziché a compiti marginali, sia l’unico modo per superare l’attuale fase di stallo tecnologico e produttivo

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