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NTT DATA, banking affidato a Speranza in Italia



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NTT DATA Italia affida a Giovanni Speranza la guida del settore banking nel quadro del riassetto voluto dal ceo Ludovico Diaz per l’FY26. La nomina arriva mentre banche e fornitori tecnologici accelerano su intelligenza artificiale, pagamenti digitali e nuovi modelli di servizio, con investimenti e concorrenza in aumento

Pubblicato il 9 giu 2026



NTT DATA Speranza banking Italia
Giovanni Speranza
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NTT DATA Italia rafforza il presidio su uno dei mercati più rilevanti per la consulenza tecnologica e i servizi digitali. La società ha nominato Giovanni Speranza nuovo managing director banking sector, assegnandogli la guida della strategia di crescita nel comparto bancario italiano, con responsabilità su sviluppo del business, posizionamento e relazioni con i clienti. La nomina rientra nel percorso di evoluzione organizzativa avviato per l’anno fiscale FY26 sotto la guida del ceo Ludovico Diaz.

Per NTT DATA il banking resta un settore centrale: il gruppo presenta la propria offerta in quest’area come un insieme di servizi che va dalla consulenza digitale alle operations IT, fino alla modernizzazione applicativa, alla sicurezza e all’open banking. In questo quadro, l’arrivo di Speranza segnala una scelta precisa: affidare il rapporto con banche e istituzioni finanziarie a un manager con un profilo commerciale e strategico maturato tra pagamenti, servizi finanziari e trasformazione d’impresa.

Il profilo scelto da NTT DATA

Nel curriculum di Speranza ci sono oltre vent’anni di esperienza tra servizi finanziari, pagamenti digitali e consulenza strategica. Prima dell’ingresso in NTT DATA è stato Vice president e head of commercial services & partnerships Italy di American Express. In precedenza ha lavorato in Telecom Italia, KeyPartners e Accenture, seguendo anche progetti di trasformazione per grandi gruppi bancari e finanziari. In una dichiarazione riportata in occasione della nomina, Speranza ha spiegato di considerare il ritorno al mondo IT particolarmente significativo in una fase in cui la tecnologia pesa sempre di più nei processi di innovazione dei diversi settori.

L’elemento più interessante, sul piano industriale, è il perimetro del mandato. NTT DATA lega apertamente la crescita nel banking a tre direttrici: intelligenza artificiale, trasformazione digitale e nuovi modelli di servizio. Non si tratta soltanto di vendere tecnologia alle banche. Il mercato chiede oggi piattaforme più integrate, uso dei dati, automazione dei processi, capacità di ridurre i tempi di rilascio e maggiore aderenza ai vincoli regolamentari. Sono aspetti che incidono sui margini e sulla competitività di istituti già sotto pressione per costi, cybersecurity e concorrenza dei nuovi operatori digitali.

Il riassetto voluto da Ludovico Diaz

La nomina di Speranza non è un episodio isolato. NTT DATA Italia ha avviato all’inizio dell’FY26 una riorganizzazione della struttura manageriale per rafforzare integrazione, velocità di esecuzione e vicinanza al cliente. Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ultime settimane, il nuovo assetto punta a consolidare il presidio commerciale e l’offerta su ai, cloud, cybersecurity e servizi ad alto valore aggiunto. Diaz, nominato ceo di NTT DATA Italia il 2 aprile 2024, ha ereditato una fase di passaggio e ora prova a collegare più strettamente strategia, sviluppo dell’offerta e delivery.

La scelta di rafforzare il vertice del settore banking ha anche una logica di mercato. In Italia la domanda di innovazione da parte delle banche resta alta, ma è cambiata la natura dei progetti. La modernizzazione dei sistemi legacy continua, però cresce il peso di iniziative che legano canali digitali, dati, compliance e automazione intelligente. ABI Lab, nel suo scenario ict per il settore bancario 2025, segnala tra le priorità delle banche italiane proprio intelligenza artificiale, resilienza, cybersecurity, modernizzazione delle infrastrutture e rafforzamento della governance dei dati.

Il contesto: ai e fintech spingono il mercato

Il quadro in cui si muove NTT DATA è quello di un’industria bancaria che investe ancora. La quinta Indagine fintech della Banca d’Italia, pubblicata il 23 dicembre 2025 e basata sui progetti 2023-2024 e sui programmi per il biennio successivo, conferma che gli intermediari continuano a puntare sulle tecnologie applicate ai servizi finanziari. La stessa Banca d’Italia ha inoltre promosso, con il supporto della Commissione europea e dell’Ocse, un progetto dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani. (Fonte: Banca d’Italia)

Una partita che vale più del cambio di poltrona

La notizia della nomina di Speranza non riguarda soltanto un incarico manageriale. NTT DATA usa la nomina per rafforzare la propria posizione in un mercato dove le banche chiedono ai fornitori non solo capacità di esecuzione, ma anche visione industriale e competenze su ai, dati e compliance. La riorganizzazione del gruppo in Italia e l’ingresso di Speranza vanno letti dentro questa traiettoria: consolidare il presidio commerciale mentre il settore finanziario accelera su digitalizzazione e automazione. Per i grandi player della consulenza tecnologica il banking resta uno dei terreni più contendibili, e nei prossimi trimestri sarà il ritmo dei progetti, più che gli annunci, a misurare la portata reale di questa scelta.

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