intervista

D’Angelo (Kaspersky): puntare sulle competenze tecniche per conquistare (e rassicurare) il mercato della cyber



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Il mercato italiano della cybersecurity accelera grazie alla crescente domanda di servizi gestiti e alla diffusione dell’intelligenza artificiale. L’intervista a Cesare D’Angelo racconta la strategia di Kaspersky e l’evoluzione del settore

Pubblicato il 7 ago 2026

Alessandro Longo

direttore di Techcompany360 e Agenda Digitale



Kaspersky_Cesare DAngelo_General Manager nel Transparency Center di Roma




Cesare D’Angelo è general manager per l’Italia di un’azienda nata e cresciuta con una forte impronta tecnica. I tecnici, sì sa, nella politica sono pesci fuor d’acqua. Eppure Kaspersky, azienda russa di cybersecurity, è riuscita a fare qualcosa che alcuni pensavano impossibile: restare sul mercato, persino crescere, dopo l’ondata geopolitica che è arrivata con la guerra d’Ucraina. C’è riuscita puntando su ciò che sa fare meglio, in fondo: le competenze tecniche, appunto. Da una parte, accompagnando l’evoluzione del mercato della cyber security, anche in Italia, verso soluzioni più sofisticate; dall’altra, potenziando la trasparenza esterna. Non è una soluzione completa, ovvio: pesa ancora l’esclusione in alcuni mercati pubblici ed è una questione che nessuna azienda al mondo può risolvere.

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