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Cybersecurity e sovranità digitale. Geraldi (Ceo Impresoft): “per i prossimi anni, tassi di crescita della spesa a due cifre”



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L’Italia avanza nella sicurezza informatica, ma la crescita degli attacchi impone un salto di qualità. Le minacce cyber non colpiscono più solo i dati, ma paralizzano aziende e infrastrutture strategiche. Servono investimenti, competenze ibride e una governance evoluta. La cybersecurity diventa così un pilastro della competitività e della sovranità digitale nazionale

Pubblicato il 30 ott 2025

Alessandro Geraldi

Group CEO di Impresoft



Alessandro Garaldi - Impresoft
Alessandro Geraldi, Ceo di Impresoft

Negli ultimi anni, l’Italia ha compiuto progressi nel campo della sicurezza informatica. La consapevolezza del rischio cyber è in costante crescita, e gli investimenti nel settore continuano ad aumentare: nel 2024 sono stati superati i 2,4 miliardi di euro di spesa nella cyber sicurezza; le previsioni per i prossimi anni indicano un’ulteriore espansione, con tassi di crescita della spesa a due cifre. Si tratta di un segnale incoraggiante.

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