Brand protection

Come salvaguardare il business e la reputazione in Rete

Dalla definizione delle priorità al monitoraggio dei social media, ecco il decalogo di MarkMonitor per una efficace protezione del brand

Pubblicato il 09 Gen 2013

Redazione TechCompany360

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Aiutare le aziende a salvaguardare la reputazione e il business in Rete. E’ questo l’obiettivo del decalogo stilato da MarkMonitor, società specializzata nella protezione dei marchi. Vediamo le regole più importanti da seguire.

Definire le priorità
La questione è capire il “chi, cosa, dove e quando” dell’abuso del marchio. Un buon punto di partenza è quello di rivedere l’intelligence fornita dal programma di protezione del marchio. Cercare risposte a domande come: chi sono i maggiori responsabili? Quali sono le tattiche comuni utilizzate dai cybercriminali? Dove avvengono gli abusi e quali siti Web violati ricevono la maggior parte del traffico? Quando si verifica l’effetto maggiore delle violazione?

Agire tempestivamente
A queste domande bisogna poi dare delle risposte agendo con tempestività. Diagnosi e azione anticipata aumentano infatti il successo degli sforzi di tutela del marchio. Se si riesce a intercettare per tempo i siti che operano in modo illegale è facile che i cybercriminali decidano di non investire tempo e denaro per un sito già monitorato.

Focus sulle reti, non sui singoli
La soluzione migliore rimane però quella di concentrarsi sulle reti criminali, non sui singoli operatori. Individuare i truffatori online uno per uno può richiedere molto tempo e non è particolarmente efficace. E’ meglio tentare di identificare le reti di siti non autorizzati, a volte migliaia, gestiti da un singolo individuo o da un gruppo. Si inizia dalla verifica dei registri Whois e dall’esame di indirizzi IP seguendo le analogie che collegano i siti tra loro. In questo caso è necessaria però una soluzione tecnologica che permetta di risparmiare tempo e risorse, automatizzando il processo.

Monitorare i social media
Il monitoraggio dei social media è fondamentale. Occorre tenere sotto controllo i siti che imitano il vostro marchio e tutte quelle pagine che potrebbero ingannare i vostri fan e follower. E quando si rilevano casi di contraffazione del marchio e frodi, assicurarsi di utilizzare gli strumenti di controllo forniti da questi siti.

Controllare i canali di vendita
Nei canali digitali, rivenditori e affiliati fanno da moltiplicatore, portando nuovi clienti e traffico sul vostro sito. Deve essere però un lavoro di squadra, con una policy condivisa che regoli eventuali offerte fatte con determinate parole chiave. Se gli affiliati fanno offerte su parole chiave del brand, stanno essenzialmente intercettando del traffico destinato al vostro sito. Bisogna quindi sviluppare una politica chiara per l’uso delle parole chiave ed essere sicuri che rivenditori e affiliati abbiano capito i termini e le condizioni della partnership.

Stabilire chiare metriche ROI
Anche per la protezione online è necessario stabilire metriche per calcolare il ritorno sull’investimento come si fa per altre iniziative di marketing digitale. in analogia a quanto si fa per altre iniziative di marketing digitale. Si inizia con la definizione di obiettivi concreti per il programma di protezione del marchi, individuando le metriche che verranno utilizzate per misurare le performance e il ROI. Se la paid search è una parte importante del vostro programma di protezione del marchio, misurate i miglioramenti in termini di CPC (Cost per Click) e/o altri indicatori quali il traffico web, i tassi di conversione (le visite e gli acquisti realmente effettuati) e i ricavi.

Attenzione ai nuovi domini
Con il lancio di nuovi domini di primo livello generici (gTLD), le pratiche di registrazione “difensive” del passato dovranno essere rivedute. Tentare di registrare ogni variazione, errore di ortografia e typosquatting in ogni dominio di primo livello nuovo diventerà presto un costo proibitivo. Cercate di avere un occhio critico sul vostro portafoglio di domini, abbandonando quelli che non servono più (domini associati a promozioni scadute, prodotti obsoleti e via dicendo).

Mettere in sicurezza i domini più importanti
Gli attacchi di social engineering e altri tipi di violazione della sicurezza dei nomi a dominio sono in netto aumento. Ecco perché l’azienda deve individuare i suoi nomi a dominio più preziosi e, se possibile, bloccarli a livello di sistema di registro, in modo da evitare azioni fraudolente.

La brand protection inizia prima del lancio del prodotto
Le attività di protezione del marchio iniziano ben prima che il prodotto venga lanciato. In realtà, la protezione del marchio riguarda tutto il ciclo di vita del prodotto ed è consigliato coordinare le attività di registrazione dei marchi con quelle di registrazione del nome a dominio per moltiplicare le difese del brand.

Sincronizzare strategia di protezione del marchio ed espansione internazionale
Man mano che i consumatori utilizzano i canali digitali, i cybercriminali prendono atto di nuovi comportamenti e reagiscono di conseguenza. Per questo è necessario espandere le attività di tutela del marchio. Identificate i principali mercati geografici specifici, siti di aste, motori di ricerca e siti di social media. Definite una strategia di protezione del marchio scalabile in modo che la vostra azienda possa facilmente adattarsi e rispondere agli specifici canali per paese.

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