Accenture apre in Italia una nuova linea di attività dedicata ai grandi progetti infrastrutturali. Si chiama Accenture Capital Projects and Engineering Services e nasce dall’integrazione tra le competenze della società di consulenza, il gruppo IQT e Fibermind.
La nuova organizzazione, presentata a Milano il 23 giugno 2026, riunisce oltre 1.200 professionisti e punta a lavorare su reti elettriche e gas, telecomunicazioni, grandi opere civili, data center e impianti industriali.
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L’obiettivo: unire ingegneria, dati e intelligenza artificiale
La nuova struttura segna un passaggio preciso nella strategia di Accenture: portare nel mondo delle opere fisiche strumenti finora usati soprattutto nella trasformazione digitale delle imprese.
La società sostiene di voler applicare dati, intelligenza artificiale, standard bim e modelli digital twin alla progettazione, alla gestione dei cantieri e al controllo di tempi, costi e rischi. L’obiettivo dichiarato è rendere i progetti più efficienti, più controllabili e più sostenibili.
“Per anni la trasformazione digitale delle imprese e quella delle infrastrutture fisiche hanno seguito percorsi distinti. Oggi convergono: dati, piattaforme e intelligenza artificiale non stanno solo cambiando il modo di lavorare delle aziende, ma anche il modo di concepire, progettare, costruire e gestire le grandi opere” – ha dichiarato Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia. “Con Accenture Capital Projects & Engineering Services portiamo questa convergenza nel mondo delle infrastrutture, integrando competenze ingegneristiche, tecnologie digitali e intelligenza artificiale per aiutare le aziende a realizzare progetti più efficienti, con maggiore controllo su tempi, costi e sostenibilità. L’obiettivo è contribuire a una nuova generazione di infrastrutture capaci di creare valore nel lungo periodo e accelerare la trasformazione energetica, industriale e digitale del Paese”.
Un settore che continua a scontare ritardi e costi extra
La mossa arriva in una fase in cui il mercato italiano delle infrastrutture ha dimensioni rilevanti ma continua a fare i conti con ritardi, rincari e difficoltà esecutive.
Secondo il più recente rapporto del Servizio Studi della Camera realizzato con anac e cresme, il costo delle infrastrutture strategiche e prioritarie monitorate ha raggiunto 522 miliardi di euro al 30 novembre 2025.
I numeri citati da Accenture sui capital projects
Accenture collega il lancio della nuova divisione anche ai risultati della ricerca Blueprint for Success, pubblicata nel 2024 su un campione di 700 dirigenti responsabili di grandi progetti infrastrutturali e industriali.
Secondo lo studio, il 92% dei capital projects non risulta in linea con gli impegni iniziali su tempi, budget o altri target chiave. Solo il 6% delle organizzazioni analizzate mostra livelli di performance ripetibili.
Il ruolo di IQT e Fibermind nella nuova struttura
La base operativa italiana della nuova divisione poggia anche sulle acquisizioni concluse da Accenture negli ultimi due anni.
Fibermind, società specializzata nella realizzazione di reti in fibra e 5g e nei servizi di ingegneria infrastrutturale, era stata annunciata nel giugno 2024. Il gruppo IQT, attivo nei servizi di ingegneria gestita per grandi infrastrutture, è entrato in Accenture nel febbraio 2025.
I settori su cui punta la nuova divisione
La nuova organizzazione si propone di intervenire nei principali ambiti strategici per il Paese: reti di distribuzione elettrica e gas, telecomunicazioni fisse e mobili, grandi opere civili, data center e impianti industriali.
Il posizionamento è chiaro: Accenture vuole presentarsi non soltanto come fornitore di consulenza o tecnologia, ma come soggetto capace di presidiare pianificazione, progettazione, supporto esecutivo e controllo operativo lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.

“L’Italia si trova di fronte a un’opportunità senza precedenti: secondo il più recente Rapporto sullo stato di attuazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie, il valore degli investimenti ha superato quota 500 miliardi di euro per lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture del Paese – dichiara Fabio Fantauzzi, responsabile supply chain & engineering di Accenture Italia. “Eppure, secondo lo studio Accenture Blueprint for Success, oltre il 90% dei capital projects non rispetta tempi o budget iniziali e solo il 6% delle organizzazioni raggiunge livelli di eccellenza operativa. Per colmare questo divario Accenture offre un nuovo approccio che punta a rivoluzionare l’esecuzione dei capital projects, abbattendo costi, tempi e rischi e potenziando in modo significativo l’integrazione e la collaborazione lungo l’intera filiera degli stakeholder”.
Un mercato ampio, ma con problemi di esecuzione
Il contesto italiano aiuta a spiegare la scelta di Accenture di strutturare una divisione dedicata. Il rapporto Camera-Anac-Cresme fotografa un perimetro di opere strategiche e prioritarie da 522 miliardi di euro.
Il tema, però, non è solo la quantità degli investimenti. Conta anche la capacità di evitare revisioni progettuali, colli di bottiglia autorizzativi, aumento dei costi dei materiali e frammentazione tra committenti, progettisti, fornitori e imprese esecutrici.
La sfida ora è sui risultati
Nel presentare la nuova realtà, Accenture insiste su efficienza, resilienza e sostenibilità. La promessa è usare dati e intelligenza artificiale per ridurre inefficienze storiche dei capital projects e offrire ai clienti maggiore visibilità su avanzamento, costi e impatti ambientali.
Il banco di prova sarà la capacità di tradurre questa integrazione tra ingegneria e digitale in risultati misurabili nei cantieri italiani, dove i problemi da risolvere non dipendono solo dalla tecnologia ma anche da regole, organizzazione e filiera esecutiva.







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