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NTT DATA guarda al 2026: sei tendenze che ridisegnano il futuro dell’innovazione tecnologica



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Il Technology Foresight Report 2026 di NTT DATA individua sei tendenze chiave che guideranno l’innovazione tecnologica globale. Dall’autonomia orchestrata dall’uomo all’intelligenza affidabile, passando per infrastrutture intelligenti, emozioni sintetiche e sovranità del silicio, il report analizza l’impatto di AI, digitale e sostenibilità su imprese, società e strategie future in uno scenario competitivo in rapida e trasformazione

Pubblicato il 5 feb 2026



NTT Data 2026

NTT Data ha pubblicato il “Technology Foresight Report 2026”. Il rapporto annuale analizza come le aziende stanno crescendo grazie al digitale, all’intelligenza artificiale e alle tecnologie avanzate, individuando i principali trend destinati a influenzare il futuro.

L’era dell’intelligenza di massa

Con l’ingresso nell’era dell’intelligenza di massa, le imprese stanno privilegiando strumenti capaci di apprendere, adattarsi e agire in modo autonomo. In un contesto tecnologico in rapida evoluzione, NTT Data sottolinea l’importanza di strategie di medio-lungo periodo per competere efficacemente su scala globale.

NTT Data 2026

Tecnologia, business e società

Nel Report, NTT Data ha identificato sei tendenze chiave per l’innovazione, analizzando il rapporto sempre più stretto tra tecnologia, modelli di business e impatto sociale. Un approccio che mette al centro non solo le prestazioni, ma anche la responsabilità e la sostenibilità.

1. Autonomia orchestrata dall’uomo

L’autonomia entra in una nuova fase: i sistemi intelligenti sono in grado di operare su larga scala e con grande rapidità, ma restano guidati dall’intento umano. L’obiettivo è garantire decisioni mirate, trasparenti e coerenti con i valori aziendali e sociali.

2. “Embodied agency” ed emozioni

I sistemi emotivamente reattivi emergono come una nuova infrastruttura sociale. Le emozioni sintetiche favoriscono fiducia, coinvolgimento e interazioni etiche, permettendo una coevoluzione tra empatia umana e artificiale che incide su benessere, produttività e trasformazione affettiva della società.

3. Intelligenza di cui ci fidiamo

La cybersecurity evolve verso un’intelligenza adattiva e affidabile, capace di apprendere e rispondere a minacce complesse. Con l’aumento dell’autonomia dell’AI, la sicurezza non riguarda solo i dati, ma anche l’integrità, la trasparenza e il comportamento etico dei sistemi intelligenti.

4. Infrastruttura informata

L’infrastruttura tecnologica diventa una base attiva per l’innovazione. Grazie all’intelligenza continua, è possibile ottimizzare le prestazioni, anticipare la domanda e bilanciare agilità, costi e sostenibilità, estendendo il controllo lungo l’intero continuum tra dispositivi, edge e cloud.

5. Ecosistemi sovrani del silicio

L’innovazione nei semiconduttori è considerata strategica per la resilienza nazionale e l’autonomia tecnologica. I Paesi investono in ecosistemi di chip end-to-end per proteggere supply chain e proprietà intellettuale, rafforzando la leadership digitale attraverso collaborazione e sostenibilità.

6. Dall’efficienza alla sufficienza

La crescita futura, secondo il Report, supera il concetto di efficienza fine a sé stessa e si orienta verso la sufficienza. La tecnologia diventa così uno strumento per prosperare entro i limiti del pianeta, aumentando resilienza e credibilità nel lungo periodo.

Le voci di NTT DATA

“L’ascesa dell’intelligenza di massa sposta la nostra attenzione dall’accelerazione al significato”, ha affermato Oliver Koeth, managing director of Technology and Innovation di NTT Data Germania. “Quando sistemi emotivamente consapevoli, elaborazione sovrana e infrastrutture affidabili si uniscono, la tecnologia si evolve in un alleato propositivo, amplificando la resilienza e rafforzando i valori che definiranno il nostro futuro comune”.

“Tecnologia, business e società sono profondamente interconnessi: l’innovazione non può essere solo una leva di efficienza, ma uno strumento di responsabilità, fiducia e valore sostenibile. Il ruolo dell’intelligenza artificiale sarà sempre più centrale, ma il suo impatto positivo dipenderà dalla capacità delle organizzazioni di governarla con una visione di medio periodo, mettendo al centro l’intento umano, l’etica e il benessere collettivo,” ha dichiarato Pietro Scarpino, CTO di NTT Data Italia e Deputy Head del Global Innovation Center.

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