tech company

La trasformazione digitale nel banking: l’approccio integrato di Sourcesense



Indirizzo copiato

L’evoluzione dei servizi finanziari richiede un’integrazione profonda tra infrastruttura e applicazioni. Un’esperienza diretta nel settore svela come l’adozione di tecnologie open source e l’automazione riducano sensibilmente la complessità operativa delle banche. Marasca: “Possiamo accompagnare il cliente in ogni esigenza in ambito open source”

Pubblicato il 6 mag 2026



trasformazione digitale nel banking
Cristina Marasca, Sales Manager di Sourcesense
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Il settore finanziario sta attraversando una fase di profonda revisione dei propri processi interni, spinto dalla necessità di modernizzare infrastrutture spesso stratificate nel tempo. In un recente confronto volto ad analizzare queste dinamiche, Cristina Marasca, sales manager di Sourcesense, ha condiviso i dettagli di un progetto realizzato per un primario istituto bancario, evidenziando come la trasformazione digitale nel banking non sia un processo isolato, ma un percorso che richiede competenze trasversali e una visione d’insieme.

L’analisi del caso studio mette in luce l’importanza di un ecosistema tecnologico capace di integrare gestione documentale, sviluppo applicativo e automazione infrastrutturale per rispondere a sfide di mercato sempre più pressanti.

Sinergia tecnologica per la trasformazione digitale nel banking

La realizzazione di un’architettura moderna all’interno di un istituto di credito richiede l’impiego di soluzioni capaci di dialogare tra loro. Nel caso esaminato, l’esigenza del cliente era quella di individuare un partner tecnologico in grado di operare su diversi fronti contemporaneamente, garantendo una copertura che andasse dal livello applicativo fino a quello puramente infrastrutturale. Per raggiungere questo obiettivo, sono state messe in campo tecnologie leader del settore open source.

Il progetto ha visto l’integrazione di Alfresco per la gestione documentale e di Crafter CMS per l’ambito applicativo, creando una base solida per la gestione dei contenuti. Sul fronte della struttura logica e sistemistica, l’adozione di un competence center basato su tecnologia HashiCorp e l’interesse verso OpenShift hanno permesso di definire un perimetro d’azione moderno e scalabile.

Come spiegato da Cristina Marasca, «questo cliente aveva bisogno di un partner tecnologico che riuscisse a rispondere a più esigenze, anche trasversali». Questa trasversalità è fondamentale per garantire che ogni componente della banca, dalla sicurezza all’operatività quotidiana, sia allineata agli obiettivi di innovazione.

Ridurre l’impatto operativo tramite l’automazione

Uno degli indicatori più significativi del successo di un processo di trasformazione digitale nel banking è la capacità di ottimizzare le risorse e ridurre i carichi di lavoro superflui per il personale tecnico. Attraverso l’implementazione di un competence center dedicato, Sourcesense è intervenuta direttamente sull’efficienza operativa del cliente. L’obiettivo primario era la creazione di un sistema che non fosse solo reattivo, ma capace di prevenire le problematiche attraverso l’automazione dei processi.

I dati emersi dalla gestione del progetto indicano un miglioramento netto delle performance di assistenza:

  • Riduzione del volume dei ticket di assistenza di circa il 20% rispetto alla gestione precedente.
  • Automazione spinta delle procedure operative all’interno del competence center.
  • Integrazione di servizi di reperibilità per garantire la continuità del business in ogni momento.

L’efficienza ottenuta non riguarda solo la risoluzione dei problemi tecnici, ma si riflette sulla stabilità dell’intero ecosistema bancario. Marasca sottolinea l’importanza di questo traguardo affermando che «avendo automatizzato il più possibile, siamo riusciti ad avere una riduzione dei ticket». Questo risultato ha permesso di consolidare un rapporto di fiducia duraturo, trasformando il fornitore in un partner strategico affidabile per l’evoluzione tecnologica dell’istituto.

Il valore della reperibilità e del supporto proattivo

L’approccio adottato non si è limitato alla fase di implementazione tecnologica, ma ha previsto un affiancamento costante. Nel settore bancario, dove il fermo di un servizio può causare danni rilevanti, la presenza di un supporto operativo e di una reperibilità strutturata diventa un elemento discriminante. La riduzione dei ticket del 20% è dunque il frutto di un lavoro che unisce la competenza tecnica alla capacità di presidiare l’infrastruttura in modo proattivo.

Strategie di comunicazione centralizzata per il marketing

La trasformazione digitale nel banking tocca anche aree meno prettamente tecniche, come l’ufficio marketing e la rete di vendita. Una delle sfide affrontate nel caso studio riguardava la frammentazione della gestione dei siti web dell’istituto. L’utilizzo di Crafter CMS è nato proprio dalla necessità di centralizzare il controllo di queste piattaforme, offrendo al dipartimento marketing uno strumento flessibile e potente.

L’adozione di questa tecnologia ha permesso di semplificare la gestione di tutte le pubblicazioni digitali della banca. La versatilità dello strumento ha consentito di estendere il suo utilizzo oltre i siti pubblici, trovando applicazione anche nella creazione di una intranet dedicata alla rete di vendita. Questo passaggio è cruciale per assicurare che le informazioni circolino in modo rapido e protetto tra i consulenti e le filiali, migliorando la qualità del servizio offerto al cliente finale.

Una rete di vendita più connessa attraverso la intranet

L’implementazione di una intranet specifica per chi opera sul campo rappresenta un tassello fondamentale per la digitalizzazione dei processi di vendita. Centralizzando i flussi informativi, la banca assicura che ogni operatore abbia accesso agli stessi strumenti e alle medesime informazioni in tempo reale.

Crafter CMS si è dimostrato uno strumento adatto a questo scopo, permettendo una gestione fluida delle pubblicazioni e dei contenuti necessari a supportare l’attività commerciale.

Il fattore umano nella consulenza tecnologica

Nonostante l’importanza delle architetture e del software, il successo della trasformazione digitale nel banking dipende in larga misura dall’approccio relazionale e dalla capacità di comprensione delle necessità del business.

Cristina Marasca evidenzia come la forza di un partner tecnologico risieda nella stretta collaborazione tra l’area commerciale e quella tecnica. Questo modello operativo permette di non vendere semplicemente un prodotto, ma di costruire una soluzione su misura basata sull’ascolto attivo delle esigenze del cliente.

Secondo Marasca, un sales manager deve essere in grado di «leggere quelle che possono essere le tecnologie, quindi riuscire già a intravedere le tecnologie necessarie» ancora prima che queste vengano implementate. La capacità di guidare il cliente nel mondo dell’open source richiede un impegno costante nel trasmettere fiducia e competenza: «Quello che noi dobbiamo essere bravi a trasmettere è che possiamo realmente accompagnare il cliente in ogni sua esigenza in ambito open source».

In definitiva, l’esperienza maturata con questo importante cliente bancario dimostra che l’innovazione tecnologica raggiunge i massimi risultati quando è supportata da una strategia di ascolto e da una profonda conoscenza dei processi. La combinazione tra automazione, centralizzazione dei contenuti e visione tecnica trasversale si conferma come la strada maestra per affrontare le sfide della digitalizzazione in un mercato complesso e regolamentato come quello del banking.

guest

0 Commenti
Più recenti
Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Articoli correlati