Edison imprime una forte accelerazione allo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. Il Gruppo energetico è tra i principali aggiudicatari delle aste FER-X, assicurandosi nuova capacità e annunciando l’avvio, nel 2026, di cantieri per oltre 500 MW, che si aggiungono ai 250 MW già in costruzione. I progetti comprendono oltre 300 MW di eolico e circa 200 MW di fotovoltaico.
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Edison: investimenti, territori e occupazione
I nuovi impianti saranno localizzati prevalentemente in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia. L’apertura dei cantieri comporterà investimenti superiori a 600 milioni di euro e il coinvolgimento di circa 1.000 lavoratori e 200 imprese fornitrici, generando ricadute economiche significative sui territori interessati.
I risultati del 2025 e la crescita industriale
Nei primi dieci mesi del 2025 Edison ha completato cantieri per circa 200 MW tra eolico e fotovoltaico, con un incremento degli investimenti del 38% rispetto al 2024. Tra i progetti realizzati figurano nuovi impianti fotovoltaici in Sicilia, Campania e Veneto e importanti interventi di repowering eolico in Basilicata e Abruzzo.
La strategia verso il 2030
«Il successo alle aste FER-X dimostra la solidità del nostro modello industriale e tecnologico», ha dichiarato Nicola Monti, amministratore delegato di Edison. L’obiettivo del Gruppo è raddoppiare la capacità rinnovabile installata nei prossimi anni, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese.
Accumulo e flessibilità: il ruolo dei pompaggi
Accanto allo sviluppo di eolico e fotovoltaico, Edison punta su sistemi di accumulo e flessibilità. Il Gruppo ha individuato cinque progetti di pompaggio idroelettrico nel Sud Italia, con l’obiettivo di realizzare almeno 500 MW di capacità di accumulo, fondamentali per la sicurezza della rete elettrica e l’integrazione delle fonti intermittenti.







